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Dettagli evento:

apr 17 2018
apr 22 2018

Eternity

Letture: 1176 - Mostre a Milano - MI



ATTENZIONE: Questo evento si è svolto nel PASSATO!!
Sai se verrà riproposto? SEGNALACELO tu stesso!

Approfondimenti: INSERISCI un approfondimento
dove: MDM7
Via Marco de Marchi 7
data: da martedì 17 aprile 2018, alle 11:00
a domenica 22 aprile 2018, alle 20:00
intrattenimenti:
info sul luogo:
Organizzazione: Non definito
Referente: Non definito
E-mail: Contatta il referente
Telefono:
Eternity
Descrizione evento: “Beauty is the moment when time vanishes and eternity arises.” ETERNITY UNA MOSTRA DI ART JED GALLERY a cura di Magdalena M. Gabriel    MILAN DESIGN WEEK 17 - 22 aprile 2018, ore 11 - 20 ART JED GALLERY Via Marco de Marchi, 7 - 20121 MILANO   Press preview lunch: lunedì 16 aprile, ore 12 - 14 | con la presenza degli artisti Cocktail reception: mercoledì 18 aprile, ore 18 - 21 R.S.V.P. info@artjed.com   Una NUOVA mostra d'arte che esplora il concetto di eternità si svolge in concomitanza del Salone del Mobile di Milano - Milan Design Week, una delle più importanti e prestigiose manifestazioni a livello internazionale dedicata al design, all’arredamento, all’arte contemporanea e a ogni forma della creatività.  ART JED Gallery di St Moritz presenta in Via Marco de Marchi 7 Eternity, un progetto a cura di Magdalena M. Gabriel comprendente pezzi d’arte contemporanea di artisti di fama mondiale.  Il tema centrale della mostra è il concetto di eternità, rappresentato attraverso una serie di opere di Piero Manzoni, Enrico Giacometti, Vasily Klyukin, Sonia Falcone e Pierre Bonnefille, che esplorano nel loro insieme i limiti della fisicità, l'atemporalità della bellezza e la natura mutevole della creatività. Da sempre la relazione dell'Arte con il concetto di eternità è ben documentata dagli artisti di ogni epoca. Ogni opera d'arte è un'eterna manifestazione fisica dello spirito creativo dell'artista. L’opera esiste non solo come entità in sé, ma anche attraverso le emozioni, i ricordi e le riflessioni che suscita in ogni individuo. L'Arte può anche essere un importante interprete della società e del contesto in cui vive, ricordandoci che il mondo fisico che ci circonda è tutt'altro che eterno. L'eterna natura dell'arte è rappresentata dalle prime creazioni artistiche dei nostri antenati preistorici, segni sulle pareti delle caverne o piccole sculture di pietra, testimonianze importanti che hanno segnato una nuova era di sviluppo umano, creatività ed espressione. Da allora l'arte, in tutte le sue forme, è stata un riflesso di quel processo continuo. Il co-fondatore di Art Jed Artur Jedrzejewski ha dichiarato: "Art Jed Gallery è orgogliosa di poter partecipare con questo prestigioso evento in occasione della Milano Design Week. Il design in tutte le sue forme racchiude creatività, visione, bellezza e atemporalità. Non vediamo l'ora di accogliervi alla nostra prima mostra in Italia: un progetto dedicato ad artisti di fama internazionale che lascerà un segno nel panorama artistico e che sarà in grado di sorprendere dai grandi collezionisti a tutti gli amanti dell’arte e del design."   ARTISTI PRESENTATI: Achrome di Piero Manzoni Oltre cinquant'anni dopo la sua morte, il lavoro di Manzoni continua ad intrigare e ispirare commenti, riflessioni e interesse. Il lavoro di Piero Manzoni, uno dei primi precursori del concettualismo, mette in discussione la vera natura dell'arte. I suoi Achrome, tele imbevute di argilla cinese e prive di colore, con forme e pieghe naturali, sono un importante punto di riferimento storico per rompere i tradizionali confini della definizione artistica come il romanticismo, il realismo classico o l'espressionismo. La loro forte assenza di colori invita lo spettatore a imporre i propri pensieri e le proprie emozioni sulla tela, rendendoli in questo modo eterni, al di là del tempo e dello spazio, oltre il contesto e la moda artistica attuale. Manzoni è anche noto per la produzione di palloncini colmi del suo stesso respiro, opere che volevano rendere eterna la sua esistenza oltre i limiti della fisicità, e per le 90 piccole lattine piene di escrementi umani delle quali veniva valutato il peso come fosse quello dell’oro; le scatolette, parodia del mercato dell'arte e critica al consumismo e alla pubblicità, vendono ancora oggi, per ironia della sorte, a prezzi molto più alti dell'oro. Manzoni non cessò mai di sperimentare nuove tecniche e nuovi materiali, dal cotone alla fibra di vetro, dal pane plastificato alle uova, dalla carta al polistirolo rimanendo fedele all'ispirazione originaria: un'opera la cui esistenza è sigillata nella propria chiusura tautologica.    Enrico Giacometti (scultura) Le sculture astratte dell'artista svizzero Giacometti riflettono l'eterna tendenza artistica di trasformare materiali di uso comune, come in questo caso l’acciaio industriale, in creazioni di bellezza eterea. Studiando le sculture di Giacometti, ci si rende conto che il ferro è solo una parte dell’opera: il lavoro dell’artista riguarda tanto gli spazi vuoti e le forme che il ferro crea, quanto l'impatto visivo del materiale stesso. Molte delle sue sculture rappresentano forme umane astratte, ma rappresentano anche aspetti identificabili e tangibili delle relazioni e delle emozioni umane. L'uso del ferro, in alcuni casi arrugginito, è anche una riflessione sul tempo, ricordandoci che nulla di fisico è permanente, che tutto cambia, ma tale cambiamento è parte del processo eterno della vita e nulla toglie alla sua bellezza.   Vasily Klyukin (scultura) Milano è sicuramente il luogo spirituale della Biblioteca dei Geni di Klyukin, opera che rende omaggio a Leonardo da Vinci. Leonardo, che sarà eternamente riconosciuto come il simbolo dell'ideale umanista del Rinascimento, trascorse la sua prima giovinezza proprio in questa città. L’arte di Klyukin, che impiega lastre mobili in rame lucido, ciascuna incisa con rappresentazioni dell'opera di Da Vinci, va a creare una forma tridimensionale da elementi bidimensionali. Le sue sculture vogliono dichiarare che gli individui non sono entità in sé, ma una somma dei loro sogni, risultati e ambizioni. Il metodo ed i materiali utilizzati riflettono l'osservazione di Klyukin secondo cui "il patrimonio non si trasforma in cenere, anche bruciando non scompare. Invece, lascia un segno nella storia, immortalando per sempre il suo creatore". La sua scultura che rappresenta la tigre bianca ci ricorda che anche le creature in cima alla catena alimentare sono soggette alle stesse fragilità e minacce di quelle più deboli. Le tigri bianche si stanno avvicinando all'estinzione e il metodo di costruzione pieghevole che ha usato l’artista ci ricorda quanto fragile possa essere ogni vita quando non è protetta e apprezzata.   Sonia Falcone (virtual reality / Hollographic installation) L'artista boliviana contemporanea Sonia Falcone espone una serie di opere che ci parlano della vita in modi estremamente diversi, ma che insieme condividono lo stesso messaggio di eternità. Il lavoro dell’artista ci invita a guardare oltre l’aspetto dell’oggetto in sé, per riconoscere la bellezza insita nella vita e nella natura. Attraverso la sua arte, Falcone trasforma oggetti comuni in “oggetti di meraviglia”, incoraggiando ciascuno di noi a ricordare l'eterna bellezza della natura e la necessità di essere protetta. In questa mostra i suoi lavori includono un cuore “olografico”, realizzato attraverso l’utilizzo della tecnologia moderna per rappresentare il più umano degli organi fisici, il cuore, e ricordare la natura transitoria della vita. Mentre i nostri cuori possono smettere di battere la nostra eredità può essere eterna. Fra le opere in mostra anche la celebre Campos de Color: con l’utilizzo di spezie polverizzate provenienti da tutto il mondo viene tracciato un quadro cartografico, simbolo di come il commercio di questi prodotti abbia contribuito a riunire persone provenienti da tutto il mondo, esprimendo e affrontando, allo stesso tempo, la deperibilità del corpo, la natura effimera del piacere sensoriale e la fugacità della vita.   Pierre Bonnefille (bronzo) Bonnefille, artista, pittore, designer e "Maître d'Art" (art master) francese realizza opere utilizzando materiali ed elementi provenienti dalla terra, come polveri minerali, calcare, lava, marmo, oro, pigmenti naturali e polveri metalliche. L’artista trae ispirazione dai colori della natura, con riferimenti architettonici legati a civiltà del passato e del presente. Le sue creazioni sono manifestazioni di momenti e ricordi della sua vita, catturati attraverso l'arte attraverso una rappresentazione fisica di emozioni, tempi e luoghi.   “Beauty is the moment when time vanishes and eternity arises.” ETERNITY Una mostra di ART JED Gallery a cura di Magdalena M. Gabriel  Fuorisalone del Mobile | Milan Design Week | 17 - 22 aprile 2018 ART JED GALLERY Via Marco de Marchi, 7 - zona Brera | 20121 MILANO   Press opening: 16 aprile, ore 12 - 14 | Preview lunch. Cocktail opening: 18 aprile, ore 18 - 21 R.S.V.P. info@artjed.com artjed.com  Orari di apertura: 17 - 22 aprile, ore 11 - 20   Communication by MADE4ART | press@made4art.it
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